Ci sono momenti nella vita in cui il dolore si fa strada dentro di noi, nei nostri pensieri, come un ospite indesiderato. Non è solo una sensazione fisica ma una ferita invisibile che lacera l’anima. Spesso proviamo a nasconderlo ma come una fiamma sotto la cenere continua a bruciare lentamente, pronto a riemergere nei momenti più impensabili.
La tristezza, sua compagna inseparabile, arriva subito dopo, avvolgendo ogni cosa in un manto di grigio. È come una pioggia silenziosa che cade incessantemente, anche nei giorni più luminosi. La tristezza colora tutto ciò che tocca, trasformando i ricordi in qualcosa di distante, quasi sfocato, ma sempre presente. Ogni pensiero sembra intrappolato sotto il suo peso, eppure continuiamo a convivere con essa, cercando di darle un senso.
E poi ci sono i pensieri, intricati e complessi. Si aggirano nella mente, si legano al passato e si attorcigliano su se stessi. A volte sono semplici e fugaci, altre volte diventano una spirale senza fine.
Il passato, con i suoi momenti dolorosi, felici che siano, emergono, spingendoci a rivivere esperienze che avremmo voluto dimenticare o abbracciare. Ogni ricordo porta con sé una sfumatura di ciò che siamo stati, di ciò che abbiamo perso e di ciò che avremmo potuto essere.

Il dolore e la tristezza non sono nemici da combattere, ma compagni di viaggio, insegnanti severi che ci mostrano quanto siamo capaci di resistere. Ciò che ci definisce non è il dolore che proviamo ma la nostra capacità di andare avanti. Anche se il passato ci chiama con il suo eco persistente, dobbiamo ricordare che il futuro che ci attende è più ricco di nuove possibilità. Le nostre esperienze non devono essere catene che ci legano, ma ali che ci insegnano a volare verso ciò che ancora non conosciamo. Ed è lì, in quel delicato equilibrio tra dolore e speranza, che troviamo la nostra vera forza.
Eppure, anche nel dolore e nella tristezza, c’è una strana bellezza. Riflettere sul passato può far male ma è anche una forma di cura. E’ solo attraversando la tempesta che possiamo trovare la calma. Ogni cicatrice che portiamo con noi racconta una storia, una storia di sopravvivenza e resilienza.
“Anche nelle notti più buie, c’è sempre una stella pronta a guidarci.”

Parole profonde come la scrittrice deve essere di sicuro ..!
Bravissima, sagge parole